Anime di Pietra Opere di Maria Teresa Sabatiello
Maria Teresa Sabatiello - Recensione: Tent’Azioni ed Essenza vitale

Recensione: Tent’Azioni ed Essenza vitale

“Tent’Azioni” ed “Essenza vitale” sono gli evocativi titoli delle opere presentate dalla eclettica artista Maria Teresa Sabatiello.
Pitture? Sculture?
Anime di pietra.
Così son state definite, invero, questi lavori e l’intera produzione della Sabatiello, che è filiazione di un forte legame con la Natura, con le sue forme e con quell’inspiegabile empatia che si crea tra l’animo umano e il creato, quella sorta di sentimento panico che l’artista ha saputo tradurre in maniera diretta ed originale.
La sua ricerca, infatti, deriva dalla volontà di uno svelamento, quello del mistero che si cela nello spazio della natura, nel legame tra il mare e la terra, nelle trame in cui il pensiero e lo sguardo dell’uomo possono soffermarsi, come sospesi.
La Sabatiello, pertanto, compie, in tal modo, una sorta di stravolgimento, dal mare, dalle pietre che esso forma, muta e scolpisce in senso lato, Ella trae il soggetto per il proprio lavoro, che diventa un atto dovuto, un ringraziamento, come lei stessa lo definisce, e per il quale inizia la fase pittorica.
Si pone in essere quello che potrebbe apparire un misterioso segreto, che mette in discussione una serie di canoni; in primis, quelli della pittura, le istanze accademiche.
In secondo luogo, tempo, spazio, peculiarità naturali, sono oggetto di un mutamento eziologico di grande valore, anche formale.
L’uomo stesso, la rigidezza delle forme che egli ha da sempre immaginato, codificato e fissato nei secoli, si trova ad assumere il ruolo, nuovo e straordinario, assegnato dalla fantasia e dalla creatività della Sabatiello.
Ciò che, in verità, l’artista porta a compimento è il raggiungimento di un apice in cui la libertà visionaria si traduce in forma reale, in oggetto e opera tangibile, riconoscibile, mediante l’unione profonda tra uomo e natura.
Le sue opere, infatti, non sono da intendersi quali spiriti spiaggiati asserviti ad echi del passato, alla maniera shakespeariana, ma come poetica mediazione tra ciò che è ancora ingabbiata nella materia e ciò che poeticamente deve ancora essere svelato.
Maria Teresa Sabatiello si pone, pertanto, in veste di moderna sacerdotessa oracolare, mi si lasci passare il paragone, che tenta di decifrare il messaggio che nelle pietre che giungono dal mare è ancora racchiuso, millenarie anime che cercano di emergere e lei prova a riportare in vita, attraverso una emozionante azione pittorica.
Storie, leggende, tornano a questo mondo, tangibilmente reali, riconoscibili, cariche di emozioni eterne.
La ricerca dell’artista diviene un atto tendenzialmente magico, mediante il quale vengono urlati i desideri, cantate le gioie, espresse le paure e le tristezze che seguono la strada dell’antropomorfologia e che dettano le linee di nuovi destini, che dal fondo del mare, come dagli abissi dell’anima, cercano il reale, il momento narrativo e dialogico che possa rappresentare, al contempo, la catarsi.
E’ così che, anche Tent’Azioni del 2011 ed Essenza vitale del 2012, seguono questa scia, inserendosi in una ricerca dell’inesplorato, di una profonda e primordiale poesia racchiusa, imbrigliata, nei sedimenti di pietra.
Ad ogni pennellata che l’artista compie, corrisponde una nuova liberazione, una sorta di evasione, ricca di pathos e lirismo, capace di mettersi in discussione in un mondo in cui l’oggetto è destinato a non aver vita propria.
La Sabatiello sottolinea e stravolge questa concezione e dà voce e respiro a moti e mondi sommersi.

Opere:
Tent’Azioni, pietra dipinta, cm 38x13x22, 2011
Essenza vitale, pietra dipinta, cm 31x17x28, 2012

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