Maria Teresa Sabatiello - Opera: Essenza Vitale

Azzurra Immediato. Maria Teresa Sabatiello

Il suono e la voce del mare, l’elemento primordiale in grado di attestarsi tra le fila del quotidiano, a metà strada fra il passato ed il futuro, è ciò che prende forma e vita attraverso le opere dell’artista Maria Teresa Sabatiello, definite dalla critica “Anime di pietra”.
Giungono dal mare, pietre che le onde hanno lavorato, ne hanno dato la forma che l’artista, poi, prende con sé per dar loro nuova vita, un afflato in grado di raccontare nuove storie, come se le avessero sempre serbate, in attesa…
Ciò che la Sabatiello esprime è un’essenza che giunge dal profondo dell’anima umana in simbiosi con la Natura, ciò che l’atto maieutico pone in essere, divenendo, invero, un ponte verso l’infinito.
Il senso del mistero del mondo naturale, e, in particolare, del mare, sono il punctum da cui l’intera poetica dell’artista prende avvio.
Tre le opere con cui la scultrice e pittrice torna a Bologna, Tent’Azioni, Essenza Vitale e Fuori Programma. Come la Sabatiello medesima afferma, ciò che le compie è, innanzitutto “dar voce” a queste anime che dal mare arrivano nel nostro mondo, quello del reale, del quotidiano, del fruibile. Ogni sua opera narra una storia, rievoca segreti cui Ella dà corpo e forma attraverso il colore, mediante la dipintura di una trasfigurazione. Insieme con lei possiamo scoprire le “voci” che le tre opere portano nello spazio mondano, il ruolo che esse intraprendono per farsi latrici di una libertà fatta di sogno, creatività e fantasia. Una sorta di magia è quella che prende vita e che fa di Maria Teresa Sabatiello un tramite quasi oracolare e questi sono i messaggi che veicola con le sue opere:

La voce di Tent’Azioni racconta: “Vedi come ognuno di voi indossi una “veste”? No, non parlo dell’abito. Mi riferisco all’involucro, a quella sorta di custodia che mostrate, ostentate, esibite gli uni agli altri. Anche io sembro “ben abbigliata”, chiusa, stretta in questo sacchetto di juta. Ti appaio composta, protetta… ma voltami… ecco due mani lacerare la stoffa e da quello squarcio sgusciare via serpenti… tentazioni, fantasie, smanie ipocritamente placate vengono allo scoperto”.

La voce di Essenza Vitale: “La vita è un recipiente, un raccoglitore, una sorta di “cesto” all’interno del quale le esperienze vissute si affastellano, apparentemente a caso… possiamo indagarne il contenuto, “smuoverlo”, ma alcuni “oggetti” li troveremo sempre, li scorgeremo nel “cesto” di ognuno di noi. Guarda: scoprirai i momenti di felicità: i gioielli. Le decisioni prese e le scelte compiute: le ramificazioni. Le tentazioni o le sviste: i serpenti. I ricordi, i rimorsi, i travagli segreti nascosti tra le pagine di un libricino giallo con la copertina strappata. Il tempo della leggerezza: il ventaglio. Ma… soprattutto: il Cuore. Lo hai riconosciuto subito in me, rosso, vivo, un po’ sofferente, segnato, ma netto e pulsante, anche se una ferita recente è ancora evidente. Quella spina lo ha scalfito, ma lui è bellissimo, e sorveglia e preserva tutto il resto…”.

La voce di Fuori Programma racconta: “Non sto per descriverti niente di nuovo, lo so… ma è quello che il mare vuole che racconti, se così mi ha modellata. E’ difficile, direi impossibile, spesso inutile, programmare la vita. Puoi ambire a progettare un futuro, desiderarlo, ed è giusto che sia così, ma capita che le “alternative” siano imponderabili, e la tua vita prenda direzioni inaspettate. Come imprevedibile e inatteso è trovare in una Pietra un televisore “vintage”, come sorprendenti sono i suoi “programmi”…”.

L’inatteso, l’imponderabile è quello di un’immanenza che è frutto dell’eternità, di quell’imperituro moto delle onde del mare che modella le pietre e lascia che esse abbiano un’anima pronta ad esser ascoltata da chi, come la Sabatiello, ha il dono di intendere, di entrare in empatia con la Natura e i suoi figli.

Opere:
1. Tent’Azioni, pietra dipinta, cm 38x13x22, 2011
2. Essenza vitale, pietra dipinta, cm 31x17x28, 2012
3. Fuori programma, pietra marina dipinta con acrilici, cm 29x16x26, 2013